Nascosto tra le dolci colline marchigiane, Francavilla d’Ete si erge con la discrezione tipica dei borghi che custodiscono gelosamente la propria storia e tradizione. Situato nella provincia di Fermo, questo piccolo comune di circa 929 abitanti offre al visitatore un viaggio nel tempo, tra vicoli acciottolati, antiche mura e panorami che spaziano dai monti Sibillini al mare Adriatico. Le origini di Francavilla d’Ete risalgono al 1140, quando gruppi di servi fuggitivi trovarono rifugio sul Monte Tiziano, dando vita a un insediamento libero dalle servitù feudali, da cui il nome “Francavilla”. Nel corso dei secoli, il borgo fu teatro di vicende storiche significative: nel 1385, il Capitano di Ventura Averardo della Campana lo occupò con una milizia di 4.000 uomini, impossessandosi del castello. Successivamente, nel 1413, Carlo Malatesta lo assalì con l’ausilio di bombarde. L’11 settembre 1863, per distinguersi da altre località omonime, al nome del paese venne aggiunto il suffisso “d’Ete”, in riferimento al torrente Ete morto che scorre ai piedi del colle su cui sorge il borgo.