Nel cuore della provincia di Fermo, incastonato tra le dolci colline marchigiane, Servigliano si presenta come un autentico gioiello di urbanistica settecentesca. Con la sua pianta regolare, le sue eleganti architetture e la sua affascinante storia, questo borgo rappresenta un esempio unico di città di fondazione tardo-barocca perfettamente conservata. Un luogo dove storia, cultura e tradizioni si fondono in un’atmosfera senza tempo, rendendolo una meta imperdibile per chi desidera scoprire le Marche più autentiche.
L’attuale Servigliano, noto anche come Castel Clementino in onore di Papa Clemente XIV, fu ricostruito ex novo nel 1771 per volere dello Stato Pontificio. Il borgo nacque per sostituire l’antico insediamento medievale, situato su un’altura poco distante, divenuto insalubre e ormai inadatto a ospitare la popolazione.
La progettazione della nuova città fu affidata all’architetto Virginio Bracci, che concepì un impianto urbanistico all’avanguardia per l’epoca: una pianta quadrata perfettamente regolare, con edifici armoniosamente disposti attorno a una grande piazza centrale, ampie vie ortogonali e mura di cinta che ne delimitano il perimetro. Questo equilibrio architettonico, raro nelle città storiche italiane, ha fatto di Servigliano uno dei migliori esempi di urbanistica illuminista in Italia.
Nel corso del XX secolo, Servigliano fu anche teatro di eventi storici drammatici: durante la Seconda Guerra Mondiale, l’ex campo di prigionia costruito alla fine dell’Ottocento divenne un luogo di detenzione per soldati alleati e, successivamente, per ebrei destinati ai campi di sterminio. Oggi, questo sito è stato trasformato nella Casa della Memoria, un importante centro di documentazione e testimonianza storica.
Il fulcro di Servigliano è Piazza Roma, un’ampia e armoniosa piazza rettangolare circondata da edifici storici, portici eleganti e dettagli architettonici che evocano la solennità della sua fondazione pontificia. Qui si affacciano il Palazzo Comunale, con la sua maestosa facciata, e la Chiesa di San Marco, che conserva pregevoli opere d’arte sacra.
Il borgo è ancora oggi circondato dalle sue mura di cinta, intervallate da tre maestose porte d’accesso:
- Porta Clementina, l’ingresso principale, dedicata al papa fondatore.
- Porta Pia, che prende il nome da Pio VI, successore di Clemente XIV.
- Porta Santo Spirito, che richiama l’identità religiosa del borgo.
Queste porte, realizzate in laterizio, rappresentano l’eleganza e la simmetria dell’urbanistica settecentesca.
Nei pressi del centro storico si trova il Parco della Pace, un’area verde che oggi rappresenta un simbolo di memoria e speranza. Oltre ad essere un luogo di raccoglimento, ospita eventi culturali e iniziative volte a sensibilizzare le nuove generazioni sul valore della pace e della libertà.
Servigliano è un borgo vivace, ricco di manifestazioni culturali e folkloristiche che ne animano le vie durante tutto l’anno. Tra gli eventi più importanti spiccano:
- Il Torneo Cavalleresco “Castel Clementino” (agosto): una spettacolare rievocazione medievale che coinvolge l’intera comunità. Il borgo si trasforma in un vero e proprio palcoscenico d’epoca, con cavalieri in armatura, sbandieratori e giochi di abilità in un’atmosfera suggestiva.
- Il Festival Internazionale della Musica: evento di grande richiamo che ospita concerti e spettacoli all’aperto.
- La Festa di San Marco (25 aprile): dedicata al patrono del paese, con celebrazioni religiose e iniziative enogastronomiche.
Come ogni borgo marchigiano, anche Servigliano vanta una ricca tradizione culinaria. Tra i piatti tipici da non perdere ci sono:
- I Vincisgrassi, la sontuosa versione marchigiana delle lasagne.
- Il Ciauscolo, un insaccato morbido e spalmabile, tipico dell’entroterra fermano. Servigliano è un luogo che affascina per la sua storia, la sua architettura impeccabile e la sua vivace anima culturale. Perfetto per una visita di un giorno o per un soggiorno più lungo, offre ai visitatori l’opportunità di immergersi in un’atmosfera unica, tra scorci pittoreschi, tradizioni autentiche e un profondo senso di memoria storica.
Chi arriva a Servigliano non può fare a meno di innamorarsi della sua eleganza discreta, della sua perfetta armonia e del calore della sua comunità, che custodisce con orgoglio il patrimonio di un borgo senza tempo.